L’ANNO ZERO DELL’INFORMAZIONE – la tesi della puntata contestata

“La tesi della puntata insomma era chiara: di fronte a un’emergenza prevedibile la Protezione Civile HA IL DOVERE DI FARE PREVENZIONE, per esempio controllare PRIMA la sicurezza di alcuni edifici strategici come Prefettura e ospedale (crollati entrambi), fare esercitazioni tra la popolazione (mai fatte), rafforzare i contingenti dei Vigili del Fuoco (accorsi in gran numero solo dopo), insediare subito una unità di crisi (Il prefetto era addirittura vacante ed è stato nominato dal governo dopo il sisma), predisporre piani di evacuazione. Lo stesso “caso Giuliani” e del radon dimostrava che, con tutti i suoi limiti, il terremoto era una possibilità almeno da mettere nel conto invece di negarla per “procurato allarme”.
Matteo Bartocci – Il Manifesto

Sembrano cose di buon senso, che dovrebbero essere state dette da tutta la stampa libera. E invece le dice solo Annozero, scatenando le ire furibonde di Fini e di tutto il Popolo delle libertà. Che triste la sensazione di vivere in un paese talmente ridicolo da far passare la voglia di battersi per qualcosa.

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19 commenti su “L’ANNO ZERO DELL’INFORMAZIONE – la tesi della puntata contestata

  1. non ci sono soldi …. a dicembre bertolaso voleva dimettersi …. i soldi che arrivano vengono spesi per altre cose (feste ed inaugurazione) e si parla di miliardi……. è stata una grande trasmissione quella di giovedi perchè il problema non è dopo ma prima e durante gli eventi … grande annozero…. e ancora una volta gli ospiti in studio, parte del governo in carica, hanno dimostrato di essere solo dei leccaculi di un sistema precario in tutto……

  2. Non impazzisco per santoro ma quella trasmissione ha finalmente aperto una prospettiva diversa sul disastro, interrogando (e costringendo gli spettatori ad interrogarsi) circa le cause, le azioni, le omissionia me e’ piaciuta molto

  3. Pietro,l’epurazione è ricominciata- Come al solito si nascondono dietro ad un dito,si nascondono dietro i loro “vergogna vergogna”per non far capire le vere cause dei tanti morti-Le case(anche se con dispiacere,ovvio) potevano anche cadere,ma le persone NON dovevano morire-NO-nemmeno una-Bastava un vero piano evacquazione della popolazione,approntato nei mesi dello sciame sismico-Gia’ ma allor anon c’erano i soldi per organizzare tutto cio’-Si trovano ora,solo perchè i palazzinari assassini ricomincino a lucrare-nel frattempo hanno sotterrato 300 persone,sempre che siano questi i veri numeri-Visto cio’ che ci scrive Anna miskappa,siamo tutti pieni di dubbi-Ed in questa schifosa e puzzolente Oligarchia c’è da aspettarsi di tutto!!

  4. Che tristezza e che ignoranza, come se nel giornalismo d’inchiesta si potesse star lì con il contagocce a contare gli spazi e le tesi – a Gasparri and co. bisognerebbe spiegare (come?) cosa sia il giornalismo e cosa sia un’inchiesta.Come se domattina uno facesse un reportage sui campi di sterminio e poi però, per il fatto che non ha intervistato i negazionisti, il giornalista fosse tacciato di essere di parte…Non è che alla fine sia solo che son fascisti? e non siamo mai cambiati neppure un po’?silvano.

  5. Non ho visto la puntata. Queste cose le pensiamo tutti Anno Zero che ha semplicemente più ascolti di molti di noi le ha giustamente ribadite di fronte ad una platea più vasta e questo ha creato il panico dentro al PDL anche se le colpe per la presenza di Bertolaso a capo della Protezione Civile non sono solo della Destra. Sono svariate legislature che quell’essere incompetente é purtroppo sempre seduto su quella poltrona.

  6. Anonimo il said:

    Fondamentalmente penso che Bertolaso sia un incompetente.E questo sintetizza tutto.

  7. Sono indignato come voi per quanto successo ad annozero e in particolare a Vauro. Vorrei però che non cadessimo nel tranello di parlare della trasmizzione TV e non del terremoto. Ho inserito recentemente un post su questo argomento in cui certo stigmatizzo l’intervento di Fini e quelli simili, ma faccio un’accusa mi pare abbastanza precisa a Bertolaso. Dobbiamo ribadirla, dobbiamo pretendere che di tutto questo si discuta con argomenti e non con gli editti del Presidente della Camera e del Direttore Generale della RAI che gli va pedissequamente a rimorchio. Non mettiamoci nella condizione di votare ancora una volta, fosse pure solo su annozero: dobbiamo pretendere argomenti e non di contarci.

  8. Non bisogna mollare.E non dobbiamo nemmeno farci fuorviare da quello che è il punto reale: la prevenzione in Italia non esiste.

  9. “Se tutti la pensano come me allora si fa come voglio io…” – disse uno col vizio del comando e comandò per anni e anni, indisturbato.un saluto da altrove

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