Ogni favola è un gioco

Raccontare favole (non nel senso di sparare cazzate) mi è sempre piaciuto. Raccontarle è quasi una sfida, un gioco, anche se a volte può sembrare faticoso. I bambini non vogliono saperne se sei stanco o sei hai i cabasisi retroversi. Loro sono esigenti e spesso non te la cavi con la solita minestra riscaldata. Sono bombardati da mille stimoli e se gli racconti sempre del cavaliere che sposa la principessa rischi di farti dire : “Ok papà lascia perdere, buona notte” (uhm…buona idea però in casi estremi).
Nonostante mio figlio avesse il vizio di interrompermi ogni 2 minuti, con domande strane, con proposte di cambiamenti alla sceneggiatura e altri interventi tendenti a farmi profferire :“Insomma la racconto io o la racconti tu?”, ho sempre trovato gratificazione. Alla fine, quando alla domanda : “Allora ti è piaciuta?, la risposta era “Sì papà, bellissima”, lo sforzo era stato ripagato alla grande.
Inventarne sempre di nuove è dura, specie se hai esaurito scorte e scorte di pozioni magiche, di incantesimi, di maghi con barba lunga e bianca e di brutte streghe con nasi lunghissimi e nei pelosi.
Ci fu un periodo in cui pensai di ottimizzare il tempo e la fatica. L’idea era di un unico protagonista, del tradizionale finale a lieto fine e come unica variabile la location. E fu così che da una normale prosecuzione di storie di maghi, venne fuori un personaggio che caratterizzò decine e decine di favole della buonanotte. Il vecchietto dal bastone magico. La caratteristica di questo bastone era che faceva “miracoli” solo se lo usava il nonnino e solo per fare del bene agli altri. Di contro, chi glielo rubava, e Dio solo sa quanti ci riuscirono, veniva assalito da sventure immani, veniva subito catturato o addirittura lo riconsegnava volontariamente, appena si accorgeva degli effetti nefasti. Questo vecchietto si godeva la pensione viaggiando. Le avventure più spericolate lo hanno visto protagonista nel deserto sahariano, sconfiggere pirati nell’oceano indiano, salvare animali nella giungla da avidi cacciatori, ritrovare quadri rubati al Louvre (era il periodo del Codice da Vinci) , impedire l’uccisione di tori in una corrida messicana, fermare una tormenta di neve sull’Himalaya a – 30°(povere ossa). Fu pure spedito, dopo un serio allenamento durato mesi, anche sulla luna come primo vecchietto astronauta, e fu grazie al suo bastone che fu risolto un serio problema elettronico alla navicella che permise loro il ritorno sulla Terra. Non mancò l’avventura in una crociera sul mediterraneo, dove salvò dalla morte sicura un centinaio di immigrati alla deriva che cercavano di arrivare sulle nostre coste (favola umanitaria).
(A ricordare queste cose in effetti mi viene il dubbio di avere esagerato con le catastrofi)
Ieri sera, prima di scrivere questo post, ho voluto rispolverare con Tommaso un po’ di ricordi e di avventure del nostro eroe. Ad un certo punto però mi fa .”Papà mi è venuta un’idea” . Rispondo: “ Stasera non ho voglia di raccontare favole”. E lui: “ No, no, stasera no. Però nelle prossime storie, visto che il bastone porta disgrazie a chi lo ruba, possiamo dire che lui era un bambino, che rubò pure lui il bastone e come sfiga diventò subito vecchio”. E io: “ Ehm…sì…sì, ok…buonanotte eh!”.
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21 commenti su “Ogni favola è un gioco

  1. “Insomma la racconto io o la racconti tu?”Perchè invece non usavi anche la sua fantasia per inventare storie a “quattro mani”?

  2. sto leggendo i tuoi post… mi piace la tua versalità. Eccellemte òa colonna sonora… Adoro la canzone di Giusy…. bellissima, la sua voce così particolare.Bye Clelia

  3. Anonimo il said:

    Mmmh io ho letto e mi hanno letto troppe favole!..e guarda un po’ che fine ho fatto???!!!ehehehEhhh la vita non è una favola uff!

  4. Bella immaginazione la tua!Ma mi sa che tra un po’ sarà tuo figlio a raccontarti le favole!!Comunque quel bastone farebbe comodo..tranquillo, non lo rubo, di iella ne ho già parecchia!!^_______-Bacioni

  5. molto carina la storia del vecchietto…il suo bastone magico mi servirebbe con un certo nano…hihhihihi!comunque anch’io tanto tempo fa scrivevo favole…una ho provato pure a portarla a una casa editrice..era la storia del signor No…che è sposato con la signora Mah! …che un giorno si sveglia di malumore, perchè nel sogno il signor Punto esclamativo gli ha rivelato che lui il signor No è antipatico a tutti ..etc…etc..ma la morale della storia era sottolineare…come sia importante anche il No…quando questo viene utilizzato per opporsi ai soprusi, ai malvagi..etc..la casa editrice mi ha liquidato dicendo che non gli interessavano libri con contenuti “morali” 🙁

  6. alianorah, hai ragione,l’ho capito anche da come trova sul telecomando funzioni a me sconosciute. :-)franca, non la usavo perchè altrimenti si faceva mattina:-) stellavale, sì, sta crescendo ormai:-)clelia, sei molto gentile. Grazieguernica, ti trovo in ottima forma, ma che dici?:-)sara, se per favole intendi bugie purtroppo ha già cominciato con qualcosina.Ma è umano. Chi scaglierebbe la prima pietra?Janas, dovevi provare con qualcosa di immorale, di questi tempi e in italia tira un casino, si ricoprono anche alte cariche.

  7. Ciao, prima di tutto complimenti a tuo figlio!Che bello, del resto se non si ha fantasia quando si è piccoli.Sai anche a me raccontava le favole mio padre non la notte prima di andare a dormire ma anzichè portarmi in giro ipnotizzava me il piccolo con delle storie pazzesche che si inventava di volta in volta…Mi raccomando continua ad attingere a ciò che ti circonda per raccontare le storie a tuo figlio ma io ho anche un consiglio per cercare di farti stancare di meno, proponigli di raccontare la storia insieme inizi tu poi continua lui, assicurati solo di avere tu il pezzo della conclusione per stabilire l’ora di scappare ognuno a nanna!Ciao e buona serata

  8. oh anche io mi godrò la pe nsione viaggiando, spero, io adoro i bambini per la loro lucidità, e concretezza….i miei ormai sono grandi ma per fortuna ora ho un nipote che mi stupisce sempre….io non sono mai stata brava ad inventarle le favole, solo a leggerle per fortuna andava bene lo stessolorenzo, mio nipote, quando sono troppo stanca per raccontargli una favola mi dice: nonna non ti preoccupare te la racconto io e dopo un po’….io mi addormento….

  9. uhm! ..potrebbe essere un idea..una bella favoletta immorale..dove i furbi vincono sempre…i lupi cattivi mangiano le nonne e se lo trovano, pure il cacciatore… i bambini uccidono i genitori che li hanno abbandonati nel bosco…biancaneve e i sette nani…ehm.. sorvoliamo…su questa, una storia di dubbia moralità, mi sa che è stata già scritta…..le mille e una notte, di una ninfomane…

  10. grandi i piccoli!quoto FrancaPS anche tu schiavo di Giusy?a me piaceva per un po’, poi ho visto che canta tutte le canzoni allo stesso modo e mi ha un po’ delusamarina

  11. ishtar, grazie dei consigli, ne farò tesoro:-)zefirina, praticamente una specie di ninna nanna per nonna:-)janas, ehm…credo che quella dei sette nani e di biancaneve ninfomane l’abbiano già scritta e ne abbiano fatto anche film “cult” del genere. :-)marina, ho ascoltato la voce di G. Ferreri per la prima volta qualche giorno fa,quando una persona mi disse che si era “amminchiata” (fissata) con questa canzone.E così l’ho voluta ascoltare ed in effetti è un bel pezzo, niente da dire. Lei forse imita la whinehouse, ma vabbè.A proposito, fatti pagare per la pubblicità dei libri di cui fai la recensione. Qualcuno si è ricordato di comprare il libro di McEwan grazie al tuo blog. 🙂

  12. sei un bravo papà, innanzituttopoi hai un genio narratore nel cervello. Anche io raccontavo ai miei figli favole inventate, ma non ho avuto l’idea del personaggio ricorrente, che mi sembra l’ideale per venir fuori da ogni situazione. ciao pellescura e complimenti anche per il tuo bimbo

  13. Anonimo il said:

    EHI! TUO FIGLIO è UN GENIO! DICO SUL SERIO! e’ INCREDIBILE,CI SI RIMANE A BOCCA APERTA! gODITELO PIU’ CHE PUOI,FINCHE’ NN SCAPPA:_)))pS. MA LE HAI SCRITTE,LE FAVOLE? NN FARLE PERDERE,SONO MOLTO BELLE! IO N NSONO MAI STATA CAPACE DI INVENTARLE,SONO FORSE,TROPPO SEIROSA,TROPPO IDEALIASTA,TROPPO ..BOH?QUADRATA?N NSO..LE H OSEMPRE LTTE A MIA FIGLIA,PERò ED ORA ALLA MIA NIPOTINA ALICE,DI 5 ANNI…UN BACIO E VIA COSI!AMBRATA

  14. dici..eh..devo dire che su quel genere..sta diventando sempre più difficile essere originali…vabbè torno alle favole con lieto fine…con fiori nei prati ! e cinguettio di uccelli (ehehe! che pensate!) e fate turchine …che diventano ministri… e pinocchi dal naso lungo e tante bugie…e nani nel giardino…e streghe cattive con mele avvelenate perchè cresciute nei campi con la diossina…e mangiafuoco…tanto viviamo tutti come Alice nel Paese delle MERAVIGLIE!!

  15. Anonimo il said:

    Eh…Tommaso… sa sempre,come rompere le balle,lui :-)papi papi…Beso,Alessandra

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