Se la Cina va a doppia velocità, l’Italia va a doppia contabilità

tratto dalla “Süddeutsche Zeitung”:

Tremonti: “È importante non sottovalutare l’Italia. Il paese è più forte di quello che sembra, in quanto il lavoro nero non viene considerato per il calcolo dei parametri economici.”
Sì, naturalmente, il lavoro nero! Come è ingiusto ignorare tutti i laboriosi lavoratori nella penisola italiana che frodano lo stato evadendo tasse e contributi. Se si includessero tutti questi nel calcolo probabilmente l’Italia sarebbe la prima potenza economica al mondo, o no, onorevole Tremonti?

(Senza contare il giro d’affari della mafia)

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17 commenti su “Se la Cina va a doppia velocità, l’Italia va a doppia contabilità

  1. Anonimo il said:

    Ah, se ci mettiamo gli introiti della Mafia spa saremo un paese che non conosce crisi …

  2. sisterly il said:

    Lavoro nero, Mafia spa, falsi in bilancio…fa tutto parte della “contabilità creativa” creata dal nostro premier, ed è tutta Made in Italy!

  3. Che perle di saggezza. E pensare che appena esplosa la crisi, tutti a dire che Tremonti l’aveva prevista. L’abbiamo davvero sottovalutato…Peccato.

  4. La finanza creativa è alla base della nostra economia peccato che il quadro che esce fuori sia astratto e non futurista

  5. Mi fa abbastanza tranquilità sapere che la crisi è motivo per parlare dei nostri politici e tutti quelli politici pensano che la crisi e colpa degl’altri…..Non Pietro, quello che dici Tremonti lo dicono anche nella Spagna il nostro ministro di finanza, più o meno, qui quello che manca è la Mafia ma….non ce problema, abbiamo la Eta, inoltre anche abbiamo lavoro nero, evazione, etc….come diciamo qui, “male di tanti, conforto di tutti”, ciao ragazzo, a presto

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