Precedente La Cassazione, i nomi e la Carfagna magra Successivo Protesta nelle scuole, paura del Viminale per le infiltrazioni

14 commenti su “Silvio: “Ne parlerò con Maroni…”

  1. Le ronde non possono entrare in un’Università, passata la “soglia del sapere” avrebbero un’autocombustione come vampiri al sole, tranquillo.Per ora, però, le forziste con scarpette fucsia in alcune facoltà spadroneggiano.Speriamo si accoppino.

  2. potrebbe essere come padre pio, si sdoppia la persona…lui era da un’altra parte quando ha fatto certe dichiarazioni…….

  3. la solita faziosità: non ha mai detto “polizia contro le occupazioni” ma ha solo raccomandato “pulizia contro le otturazioni”

  4. ha l’arteriosclerosi…. però non capisco come mai a mia nonna sta iniziando ora che a 83 anni e a lui e dal 1994 che è iniziata, con tutte le cazzate che ha detto in questi anni ci si potrebbe riempire un’enciclopedia…. no meglio di no… poverini gli alberi….

  5. Anonimo il said:

    Berlusconi mi sta sui Maroni ehehehlo so lo so..è scontata! Ma mi fa ridere almeno!iihih 😀

  6. Per la verità aveva detto che avrebbe “dato istruzioni al ministro degli interni”, tanto per far capire l’autonomia decisionale dei suoi pupazz… ehm, ministri.

  7. Per fortuna che i buoni consigli non mancano…Intervista a F.Cossiga- Presidente della Repubblica Italiana e senatore a vita,pubblicata su:Il Giorno&C "Maroni dovrebbe fare quel che feci io quand'ero ministro dell'Interno.In primo luogo,lasciare perdere gli studenti dei licei,perchè pensi a cosa succederebbe se un ragazzino rimanesse ucciso o gravemente ferito.Lasciarli fare(gli universi-tari).Ritirare le forze di Polizia dalle strade e dalle Università,infiltrare il movimento con agenti provocatori pronti a tutto,lasciare che per una decina di giorni i manifestanti devastino i negozi,diano fuoco alle macchine e mettano a ferro e fuoco le città.Dopo di che,forti del consenso popolare,il suono delle sirene delle ambulanze dovrà sovrastare quello delle auto di Polizia e Carabinieri (…)Non arrestarli,che tanto i magistrati li rimetterebbero subito in libertà,ma picchiarli e picchiare anche quei docenti che li fomentano.Soprattutto i docenti.Non dico quelli anziani,certo,ma le maestre ragazzine sì.Questa è la ricetta democratica"

I commenti sono chiusi.