Tira più una ronda che un pelo di fi*a

Impazzano le ronde in ogni dove. Vengono chieste a furor di popolo. I partiti hanno capito che si tratta di ottimi strumenti di propaganda elettorale. Ciascuno di essi raccoglie volontari tra i propri iscritti e simpatizzanti e li manda in giro per le città, per dare un segnale di operosità e organizzazione, sperando di raccogliere i frutti alle prossime elezioni. Ecco un elenco che può aiutare a riconoscerli.

Ronde tricolore: Sono le ronde di An. Il loro nome ufficiale è Squadracce Gasparri. Vestiti normalmente, li riconosci dalla maglietta della salute nera. Portano con sè una damigiana di olio, che non serve per condire, e in genere il capo di questo gruppo, ogni mezz’ora circa, dice a voce alta: “Ma quando cazzo arrivano i carri armati?”

Ronde della Lega: Sono le uniche che possono fregiarsi del marchio doc “Ronde Padane“. Agiscono in prevalenza nel Veneto. Li riconosci dalla camicia verde e dalle guance rossicce. La caratteristica più curiosa è un bastone con il manico a forma di fallo, fabbricato sul calco del pene di Bossi, fatto nei primi anni 90, in piena era Mani pulite. Ufficialmente sono operativi 24 su 24, ma escludendo le pause nelle osterie, si è calcolato che il tempo effettivo sulle 24 ore è di circa 18 minuti. Chiedono di identificarsi a tutti quelli che non parlano dialetto veneto.

Ronde della libertà: Sono le ronde di Forza Italia. Li trovi in gruppo, sempre vicino al bar Commercio. Non vanno in giro, stanno fermi sotto i portici e ricevono le lamentele lì, sul posto.
Una volta appurato il problema, chiamano le ronde padane a cui viene affidato lo sporco lavoro. Vestiti eleganti, tutti con la stessa cravatta, raccontano sempre le barzellette di Berlusconi e guardano con sospetto coloro i quali non vengono colpiti da risate irrefrenabili

Ronde democratiche: Sono le ronde del Pd, le più spaesate. Non hanno il senso dell’orientamento. Spesso sconfinano in zone presidiate da ronde di altri partiti. A volte hanno la tentazione di unirsi a loro, altre di menarle. Ma dopo accese discussioni rimangono inermi in attesa di qualcuno che gli dica finalmente cosa fare. Si notano in questo gruppo un po’ variegato, figure che portano bandiere rosse sbiadite, crocifissi e cilicio.

Ronde dei valori: Ancora piuttosto rare. Sono concentrate a Montenero di Bisaccia. Sono scelte personalmente da DiPietro, che li seleziona ad uno ad uno. In genere sono tutti giovani e forti. Vista la relativa assenza in paese di eventi criminali di rilevo, il Tonino nazionale nel frattempo li utilizza come manodopera nei campi di sua proprietà.

Ronde pugno chiuso: Sono le ronde di sinistra Questo sembrerebbe il gruppo più omogeo di tutti, vista la comune provenienza. Ma è solo un’apparenza, perchè ogni componente di questo gruppo la pensa in un modo del tutto personale e trova sempre punti di divisione con chiunque. E’ il gruppo meno affidabile, perchè perdono tutto il tempo a litigare e a dividersi in gruppi sempre più piccoli.

Ronda radicale: E’ il gruppo forse più eccentrico e anche più simpatico. Passano tutto il tempo a farsi le canne.

Ronde jesus: Sono le ronde dell’Udc. Sono capeggiate da un ex guardia Svizzera, preferibilmente ex gay e di nome Luca.


Vota su


Precedente Facili ironie Successivo BERLUSCONI-SARKOZY Patti nucleari e amicizia lunga

50 commenti su “Tira più una ronda che un pelo di fi*a

  1. Voto Radicali!Ti sei dimenticato i verdi.Ma esistono?Potrebbero raccogliere margherite.Ma la mia battuttina non vale un cazzo!Bellissimo il post, ahah, quella dell’Udc poi…Blogger

  2. Un tempo c’era la ronda grigio-verdi per ogni città sede di presidio militare…è da tempo immemorabile che è stata abolita…l’avessero mantenuta in vita non ci sarebbero ora queste nuove, variegate ronde che non si sa bene cosa faranno!

  3. ora il dubbio amletico:rondo o non rondo?e se rondo donde rondo?e se non rondo chi mi ronda?le ronde sono onlus?Pietro perchè mi complichi la vita?PorcacciaPosso scegliere se donare a loro il 5permille? così per finanziare l’acquisto di manganelli e olio di ricino :((

  4. Bello il post in stile Michele Serra. Bravo! Stai a vedere che prima o poi mi diventi famoso?Comunque mi preoccupa seriamente il fatto di dovermi, giocoforza, unire alle ronde radicali. Non mi stanno mica simpatici i radicali. Ma per le canne si fa questo ed altro 🙂

  5. ma le rionde di semplici cittadini privi di qualsivoglia opinione ma che vogliono menare i rumeni a quale di questae categorie appartengono?

  6. Punzy, quelli sono picchiatori trasversali, vengono cooptati in qualsiasi ronda per parentela o semplice conoscenza, e vanno con chiunque, come qui in Veneto, basta che ci sia un toc de soppressa e un’ombra de vin…

  7. Anonimo il said:

    Scherzando e ridendo spesso si fanno e si azzeccano analisi politiche. Concordo su tutta la linea, il problema è che queste ronde partitiche stanno nascendo sul serio.Antonio da Asiago

  8. Anonimo il said:

    stiamo tornando indietro di 60 anni!!!!!e tutto ciò mi ricorda le milizie di partito …quelle del fascio per intenderci!!!!!!!! …cmq bello il tuo blog complimenti ciao un abbraccio

  9. Le ronde radicali però spesso si dissolvono perché i loro componenti sono abilissimi nel fiutare altre ronde dove conviene loro andare, mollando le loro così, su due piedi.

  10. Vi augurerei di trovarvi in difficoltà ( o qualcuno dei vostri cari ) e chiedere aiuto…chissà che un gruppo di volontari nei vostri paraggi non potesse esservi di aiuto.Ma visto che vi danno così fastidio il problema non si pone…vero ?

  11. Paese che vai, ronda che trovi. Ma l’Italia mi sembra più il paese dei RONDANONI che fa rima con COGLIONI. Un saluto

  12. Se proprio devo scegliere,quelle dei radicali,così stiamo tutti più allegri;a meno che un bel joint ci faccia l’effetto contrario e ci faccia cadere ancora di più in depressione… 🙂

  13. Se proprio devo scegliere,quelle dei radicali,così stiamo tutti più allegri;a meno che un bel joint ci faccia l’effetto contrario e ci faccia cadere ancora di più in depressione… 🙂

  14. Pietro è capitato anche a te di aver perso lettori nel “segui questo blog?”, mi pare di sì se non ricordo male…ad esempio tu sei sparito dal mio insieme ad altri 5. Sai per caso qual’è il problema?ciao, silvano.

  15. Bellissimo questo articolo! ahahahah mi fà mori!ps: Ti va se lo uso come fonte per uno dei miei prossimi articoli? E’ troppo un’idea brillante ‘sto articolo! ehehehps2: ho già aggiunto il tuo blog fra i miei preferiti. Ti va di contraccambiare?

  16. silvano, mi pare che sia capitatata a tutti la diminuizione dei lettori di segui questo blog. Non so il motivo però.alexilgrande, usa quello che vuoi e ok per lo scambio link…

  17. @ Max: se ci si trovasse in difficoltà dovrebbero esserci le FORZE DELL’ORDINE REGOLARI E PAGATE DALLO STATO CIOÈ CON LE MIE TASSE!!! Lo stato si piglia i MIEI soldi e poi mi dice “beh senti, organizzati un po’ tu coi tuoi vicini di casa valà… cazzi tuoi…“Questa è una truffa, cazzo!Ma proprio non ci arrivi che queste “ronde” oltre ad essere una stronzata sono anche un’ammissione di incapacità (oltre ad un contentino bello e buono per la Lega che così non rompe i coglioni sul federalismo e può continuare a dire “Roma Ladrona” pur essendo ben impiantantata nella capitala… e i suoi elettori ancora che ci credono, poveretti…)Comunque tu auguri che qualcuno dei miei cari si trovi in difficoltà eccetera eccetera… beh io mi auguro -invece- che nessuno dei miei amici perfettamente sani, e non criminali, che però hanno la colpa di essere “alternativi” nel look (magari coi dreadlocks, per esempio) non incappino in una ronda di fascistelli con la voglia di menare le mani, belli esaltati dall’idea di manare una “zecca comunista”.La prima volta che succede (perché succederà, fidati…) verrò a chiedere a te personalmente, come me la giustifichi una cosa del genere.Dai in mano ai privati cittadini la gestione della giustiza e presto anche il concetto di giustizia diventa privato.Cioè decidono LORO, arbitrariamente, chi è da mazziare e chi no.E il bello è che è GIÀ successo con le squadracce fasciste, durante il ventennio, e nessuno che riesce a tracciare l’inquietante parallelo fra ora ed allora.Occhi foderati di prosciutto, cazzo (ma padano, per carità!)

  18. Che assurdità quella delle ronde…ma per dare sfogo a chi ha voglia di esercitare legalmente il bullismo è ottimo, forse non gli hanno già tutti “arruolati” in certi partiti e li “osservano con le ronde” per vedere se ne sono degni!!!Che tristezza!Ciao

  19. “…un paese dove il più caro amico di uno dei leader che simboleggiò la corruzione della classe politica del paese diventò l’uomo più ricco, l’imprenditore più famoso, il premier più amato, il leader di partito più votato; il segretario dell’ex partito neofascista diventò presidente della camera, terza carica della stato; uno dei dirigenti dello stesso partito fu eletto sindaco della capitale; l’opposizione fu sciolta in modo democratico e le venne affidato il compito di autodistruggersi; gli ultimi dirigenti di quello che fu il più grande partito comunista dell’Europa occidentale lasciarono spontaneamente la guida a un uomo della Democrazia Cristiana, il loro avversario storico; il resto della sinistra si divide così tante volte che alla fine raggiunse proporzioni omeopatiche; a raccoglierne l’eredità fu soprattutto un magistrato; intanto il tutto il paese si diffuse il fenomeno delle ronde. Ma è quello che venne dopo che fa paura.” Giovanni de Mauro

  20. Giovanni, il tuo riassunto storico non fa una piega, speriamo che le nefaste previsioni, però, siano smentite…

I commenti sono chiusi.