Verità, post verità, santa inquisizione, bufale. In sostanza la rete, dove navigano bene solo i furbi e abboccano i coglioni.

I 5 punti per prendere il potere grazie all’indignazione e alle bufale.

1) aprire blog e 1000 profili fake 
2) costruire notizie false 
3) farle diventare virali
4) suscitare indignazione e consenso 
5) prendere potere

Abbiamo trasmesso “no alla censura, viva la libertà della rete”

Come abbiamo visto che con certi trucchi, complicità e giochini di fake e gruppi, su Twitter anche una suola di scarpa può diventare influencer, così qualsiasi pazzo può spacciare “verità” in rete e diventare addirittura un punto di riferimento per la politica e decidere il futuro dei nostri figli. Creare e diffondere notizie false nell’intento di falsificare la realtà a tuo favore non è libertà di parola ma libertà di fregare gli altri e in Italia siamo veri professionisti del settore. Purtroppo non importa più quanto una notizia sia vera, ma quanto sia ben scritta, quanta indignazione possa suscitare e quanto tu sia bravo a farla girare.
Se ci fosse il certificato di qualità per certi i blog e per certi siti di informazione italiani, alcuni tra quelli più popolari prenderebbero la certificazione “sòla 9001”.
Non si può stare zitti di fronte ad un’organizzazione che, grazie alla tecnologia, pianifica la conquista della rete e la presa del potere.

“Non potrai mai eliminare chi fa leva su paure, meschinità, ignoranza. Bisogna lavorare su chi legge perché è lì il vero potere.”

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